Il Ministero polacco dell’Agricoltura riporta che l’Italia è il terzo maggiore fornitore di prodotti agroalimentari della Polonia, con una quota di circa il 6% delle importazioni agroalimentari polacche complessive. La stessa fonte indica che Italia e Polonia hanno dichiarato la volontà di sviluppare ulteriormente gli scambi agroalimentari.
La Polonia pertanto non è più soltanto un mercato emergente o occasionale per il Made in Italy alimentare: Il 6% delle importazioni complessive indica una presenza italiana già strutturata.
Questa opportunità strutturale, con concorrenza italiana già significativa. comporta però due conseguenze opposte:
• esistono importatori e canali distributivi abituati a lavorare con fornitori italiani;
• un nuovo produttore deve differenziarsi da un’offerta italiana già numerosa.
Nella presentazione a un buyer polacco non è sufficiente puntare genericamente sull’italianità. Occorre esplicitare almeno uno di questi elementi:
• differenza rispetto ai prodotti italiani già distribuiti;
• posizionamento di prezzo;
• rotazione prevista;
• formati adatti al retail o all’HoReCa;
• certificazioni;
• disponibilità per private label;
• supporto promozionale sul mercato polacco.
Fonte: Ministero polacco dell’Agricoltura
Data: 14 ottobre 2026